LA COLLEGIATA DI SANTA MARIA
E’ la chiesa più antica ed importante di Amaseno. La data della sua consacrazione, come testimonia un manoscritto, è avvenuta l’8 settembre 1177, particolare questo, molto importante in quanto, essa può giustamente essere ritenuta uno dei primi monumenti dell’architettura gotico-cistercense esistente nel Lazio.
In questa chiesa si possono ammirare interessanti affreschi murali, eseguiti in un arco di tempo che va dal XIII al XVII sec.
Sculture in pietra ed in legno, quadri, statue e reliquiari. Essa inoltre, è molto conosciuta anche perché conserva al suo interno, la preziosa reliquia del sangue di San Lorenzo.
La parte anteriore della chiesa fu edificata nel 1170, mentre la parte verso l’abside, che si rifà ai modelli della scuola di Fossanova, risale al XIII secolo.
Il tempio, a tre navate, presenta una facciata sobria con un bel rosone a otto lobi. L’interno della chiesa, semplice ed austero, ha una pianta perfettamente rettangolare ed è arricchito da un elegante pulpito, completato nel 1291 da Pietro Gullimari di Priverno con i suoi figli, Marisio e Giacomo. Si pensa, in base ad una bolla di Papa Innocenzo IV del 1248 che ordinava di assegnare un beneficio ecclesiastico al chierico GIOVANNI figlio di NICOLA PISANO che all’epoca vivevano ad Amaseno, che il pulpito sia stato iniziato da NICOLA PISANO, autore del pulpito del Duomo di PISA e del Battistero dello stesso, e successivamente completato dai Gullimari
CHIESA DI SAN PIETRO
Le prime notizie sulla costruzione di questa chiesa datano intorno l’anno 1328. le sue strutture gotiche primitive vennero alterate, con elementi barocchi nel rifacimento del 1749. la decorazione e le pitture interne della chiesa, dalle tinte morbide e delicate, sono opera del pittore Edmondo Campana, realizzate nel 1976, insieme al rinnovo della facciata e del tetto.
CHIESA DI SANTA MARIA DELL’AURICOLA
La chiesa di Santa Maria dell’Auricola si trova sul colle omonimo a circa 3 km. dal centro urbano.
Nulla rimane dell’antico monastero dei padri cistercensi. La chiesa attuale tutta di pietra viva, di elegante forma romanica, racchiude nel suo interno, tutta l’antica chiesa originaria con raffinati affreschi, tra questi, la bellissima Madonna della Rosa, eseguita, forse, da Nicola Pisano o dal Cimabue e una tavola posta sull’altare maggiore, che raffigura la Madonna in Trono col Bambino, ed ai lati le due Marie del Vangelo, eseguita nel XIII secolo da un’artista di scuola napoletana.
Esistevano nel medioevo ad Amaseno altri monasteri, oggi però ridotti a ruderi, testimonianza dell’intenso sentimento religioso dei suoi abitanti, tra tutti S. ANGELO di cui ancora oggi si ammira una facciata con un bellissimo rosone. |
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